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Vita sessuale e intimità con l’artrite reumatoide

Fatichi a trovare il coraggio di parlare dell’impatto dell’artrite reumatoide sui tuoi rapporti intimi?

Parliamo di sessualità, un argomento che pochissimi pazienti sollevano volontariamente dopo la diagnosi di artrite reumatoide. A volte parlare della vita sessuale con il proprio partner o con un caro amico, e in particolare con il reumatologo, può essere difficile, ma è un argomento importante da affrontare in caso di difficoltà con il partner.

La ricerca mostra che l’intimità fisica può essere difficile a causa del dolore, dell’affaticamento e della rigidità articolare che ostacola i movimenti e il posizionamento del corpo1. Per gestire questi sintomi durante l’attività sessuale o l’intimità è necessaria una buona comunicazione con il partner. Occorre anche adattare l’orario di assunzione dei farmaci se provocano nausea e provare diverse posizioni. La sperimentazione può essere utile, divertente ed stimolante per entrambi.

Non vorrei sembrare troppo zen, ma sostanzialmente per affrontare questi problemi occorre considerare le nuove priorità e riflettere sulla propria diagnosi, valutando anche il suo inevitabile ruolo nelle relazioni affettive. In nome della sincerità che spero traspaia da questo blog, sono felice di comunicare che il mio corpo si è abituato ai farmaci e la mia libido è tornata. Il problema ora è l’affaticamento. Può essere molto dura trovare l’energia per fare qualcosa a letto che non sia riposare o dormire. Ho iniziato a parlare apertamente delle difficoltà fisiche ed emotive causate dall’artrite reumatoide e a educare il mio partner in merito alla mia malattia. Dopo lunghe conversazioni sul modo in cui l’artrite reumatoide condiziona la mia vita quotidiana e il nostro rapporto, abbiamo escogitato un semplice metodo per comunicare il mio livello quotidiano di dolore e affaticamento mediante una scala numerica. Se sono al livello 2 o 3, il mio partner sa che quella sera non sarò molto vivace a letto. Abbiamo trovato un modo per parlare regolarmente della nostra vita sessuale. Il mese scorso, ho chiesto al mio partner se mi considerava meno desiderabile visto che aveva smesso di accarezzarmi come faceva prima. È iniziata così un’utile discussione in cui il mio partner si è aperto e mi ha detto che mi trovava sempre molto sexy, ma evitava di iniziare il contatto con me per timore di causarmi altro dolore.

Il dolore cronico sofferto da un componente della coppia finisce necessariamente per ripercuotersi sulle vite di entrambi i partner, quindi la condivisione dei sentimenti, timori e desideri è un primo passo molto positivo per riacquistare una vita sessuale soddisfacente.

Pur riconoscendo che non siamo tutti uguali, il mio messaggio è di mantenere un atteggiamento positivo durante l’inevitabile processo di tentativi per identificare nuovi modi che permettano di ottenere la soddisfazione reciproca a livello fisico ed emotivo. Infine, è fondamentale continuare ad amare e rispettare il proprio corpo. In caso di difficoltà, l’aiuto di un professionista qualificato quale un consulente sessuale può rivelarsi estremamente utile.

Il dolore cronico sofferto da un componente della coppia finisce necessariamente per ripercuotersi sulle vite di entrambi i partner, quindi la condivisione dei sentimenti, timori e desideri è un primo passo molto positivo per riacquistare una vita sessuale soddisfacente.

  1. Sex & Arthritis [Internet]. Rheumatology.org. 2017 [citato il 18 aprile 2017]. Disponibile all’indirizzo:
    http://www.rheumatology.org/I-Am-A/Patient-Caregiver/Diseases-Conditions/Living-Well-with-Rheumatic-Disease/Sex-Arthritis

PP-BA-IT-0509

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